Psicologa - Meditazione
Dott.ssa Eleonora Capitani - Psicologa

Sotto la generica definizione di meditazione, ci sono molte varietà di addestramento mentale, dettagliate e distinte.
Ognuna di esse è legata a tecniche particolari, e produce effetti specifici sull’esperienza e sull’attività cerebrale.
La meditazione non è evasione o fuga, anzi consiste nell’essere completamente onesti con noi stessi, per prendere coscienza di quello che siamo e lavorare su questo per diventare più positivi e utili a noi stessi e agli altri.
 
 
Principali tipi di meditazione:
  • Meditazione di concentrazione: consiste nel concentrare la consapevolezza su uno specifico oggetto, può essere una funzione corporea come ad esempio il respiro o un oggetto esterno
  • Meditazione di consapevolezza: caratterrizzata dalla osservazione non giudicante della realtà
  • Meditazione su un concetto
  • Meditazione per lo sviluppo di qualità interiori
  • Meditazione attraverso la recitazione di un mantra
  • Meditazione attraverso l’uso di visualizzazioni
L’uso regolare della meditazione determina:
  • a livello cardiorespiratorio, vi è una forte riduzione del ritmo (frequenza) del respiro e di quello cardiaco;
  • a livello cerebrale, si registra uno stato di rilassamento diverso dal sonno;
  • aumento dell’ampiezza e della regolarità delle onde alfa;
  • diminuzione significativa del consumo di ossigeno, della frequenza respiratoria e di quella cardiaca;
  • regolazione della produzione di cortisolo, fondamentale ormone dello stress;
  • aumento notturno della melatonina, fondamentale ormone del sonno con funzioni chiave nella sincronizzazione dei ritmi biologici dell’organismo;
  • riduzione della noradrenalina, neurotrasmettitore prodotto sia dalle surrenaliche dal cervello sotto stress;
  • riduzione della serotonina, neurotrasmettitore di grande rilievo per l’umore(antidepressivo) ma anche per la regolazione della fame e della sazietà e non solo;
  • aumento della Dhea (deidroepiandrosterone), ormone prodotto sia dalle surrenali sia dal cervello, con ruoli molteplici sull’umore e sul sistema immunitario;
  • aumento del testosterone, ha un ruolo importante anche nelle donne perchè, soprattutto in menopausa, costituisce una riserva per la produzione di ormoni femminili (estrogeni);
  • comparsa di scariche di onde teta, soprattutto in fase di meditazione profonda; in corrispondenza della quale si ha rilascio della dopamina endogena;
  • comparsa di onde gamma, ad elevata frequenza tra i 30 e i 100 Hertz, durante esercizi di visualizzazione, ma non solo, in particolare diversi studi hanno segnalato l’esistenza di onde gamma nell’ippocampo, area fondamentale per la memoria;
  • incremento dell’attività elettrica del lobo prefrontale sinistro, ovvero la regione del cervello associata alle emozioni positive.
I benefici riscontrati nell' utilizzo della meditazione sono:
  • riduzione dell’ansia, della depressione e dello stress, anche in ambito oncologico;
  • rafforzamento del sistema immunitario;
  • riduzione della mortalità cardiovascolare in persone affette da ipertensione;
  • miglioramento dei disturbi legati alla sindrome del colon irritabile;
  • efficacia nel controllo e nella riduzione degli attacchi d’asma;
  • miglioramento dell’attenzione e della concentrazione.
    In una rassegna pubblicata su Internetional Journal of Psychoterapy (Perez De Albeniz A., 2000), rivista scientifica dell’ Associazione europea per la psicoterapia, si sintetizzano i seguenti effetti psicologici della meditazione:
    • sviluppo pazienza;
    • promuove un atteggiamento non giudicante;
    • aiutale persone a vivere bene in situazioni incerte e instabili;
    • le stimola a prendere contatto con se stesse e la propria coscienza;
    • sviluppala responsabilità personale;
    • organizza sentimenti che permangono;
    Per ulteriori approfondimenti:
     
     
     
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